La chiesetta, edificata nel 1200, è ad una navata, con due nicchie ed un piccolo campanile a vela sulla parte sinistra della facciata. Probabilmente, in origine, fu edificata in stile romanico ma ad oggi, dopo varie ricostruzioni, si conserva ben  poco della struttura originaria. La chiesa, pur trovandosi a breve distanza da Paulilatino,  apparteneva ai monaci Camaldolesi di Santa Maria di Bonarcado, da cui fu fondata intorno al    XII-XIII secolo, e faceva parte del priorato di Bonarcado. Fra gli abitanti dei due paesi si crearono rivalità per il possesso del santuario. La controversia fra Bonarcado e Paulilatino ebbe soluzione nel 1914, quando avvenne la cessione alla Parrocchia di Paulilatino della      chiesa campestre. Le parti più antiche della costruzione sono riscontrabili nei muri perimetrali delle pareti laterali e del fondo, costruiti con pietre di varie dimensioni cementati con frammenti di tegole e di ceramiche. Agli spigoli sono presenti conci di basalto, forse provenienti dall’area del tempio a pozzo. Intorno alla chiesa sono disposti i muristenes, piccole abitazioni costituite da uno o due ambienti e dotate di cortile nella parte retrostante, utilizzate dei devoti durante il periodo di celebrazione delle novene.